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lunedì 10 aprile 2017

Le Indagini di Kenzo Tanaka





Editore: Robin edizioni
Collana: con testi
Anno edizione: 2014
Pagine: 139 p. 
Autore: Marco Parrachini
Genere: giallo, fantasy



Tokyo, la “perla d’oriente”, città che nell’immaginario di noi occidentali viene vista come il paese dei balocchi, dove tutto è così maledettamente kawaii che sembra non esistere più il confine tra la realtà e l’immaginazione. Ma non è oro tutto ciò che luccica…Come il rovescio di una medaglia, quando cala la notte, Tokyo rivela la sua anima oscura, diventando il teatro di delitti efferati. Questa realtà viene spesso ignorata dai forestieri, ma non sfugge all’astuto Kenzo Tanaka, ex poliziotto che ora lavora come investigatore presso l’agenzia P.B.I. TOKYO.
Il nostro Sherlock Holmes d’oriente si troverà a fare i conti con tre casi che hanno del surreale: un vampiro che uccide tre giovani studentesse tokyote, l’uomo-pesce che si aggira nei paludosi canali della cittadina di Hannō, ed infine lo strano caso di un cadavere rinvenuto in una villa, forse ucciso dagli spiriti Gaki. L’arguto Kenzo Tanaka dovrà fare i conti con questi strani casi cercando di trovare un colpevole, mostro o umano che sia!




Sicuramente si tratta di un libro molto easy da leggere, ma allo stesso tempo intrigante perché l'autore giocando tra realtà e mistero, ha saputo catturare l'attenzione del lettore che, calandosi inevitabilmente nei panni dell' investigatore, vuole fare chiarezza su questi delitti e perché no, magari scoprire che dietro c'è qualcosa di irreale...



lunedì 14 novembre 2016

Il libro dei cinque anelli




Nonostante vengano descritte strategie militari, questo libro è molto interessante poiché il samurai Musashi Miyamoto, trascende l'arte della spada e la trasforma in schemi mentali che riprendono la filosofia zen, adattata all'epoca dei Tokugawa (1603-1868) caratterizzata da grandi lotte interne al paese. Il libro è costituito da cinque capitoli che prendono il nome dai cinque elementi che secondo l'autore costituiscono il mondo: 
  • Terra. "Si dice che il guerriero pratica una via duplice: la cultura e le arti marziali. Egli dovrebbe mostrare inclinazioni per questa via duplice. Tuttavia, benché un uomo non risulti  (particolarmente) versato in queste due vie, può diventare ugualmente un guerriero applicandosi assiduamente nella strategia, indipendentemente dalla classe sociale di provenienza"
  • Acqua. " Applicatevi lentamente e con piacere in questo modello comportamentale, per poter attingere la mente del guerriero. Oggi trionfate sul vostro io di ieri; domani trionferete sugli uomini inferiori"
  • Fuoco. "Per abbattere il nemico è necessario addestrarsi, ma va anche ricordata l'esistenza di dettagli tecnici insignificanti. Quando si indossa l'armatura l'elmetto, qualsiasi riflessione sui minimi dettagli sarà inutile"
  • Vento. "Alcuni strateghi della generazione attuale si occupano soltanto della scherma, mostrandone i dettagli e le minuzie; essi imparano a brandire la spada lunga e allenano il corpo. Ma, mi chiedo, basta l'abilità tecnica a garantire la vittoria? 
  • Vuoto. "Studiate i due aspetti della psiche: il cuore e la mente [...] quando il cielo sarà del tutto chiaro, senza alcun offuscamento o la minima nube, conoscerete il vuoto vero"
Musashi afferma che un'arma è efficace a prescindere, ma ciò che rimane centrale è l'individuo, ovvero le "due spade" che rappresentano le infinite potenzialità di un uomo. Tutto ciò è fondamentale al fine di adottare una strategia adeguata, non solo contro i nemici, ma anche per intraprendere una lotta con se stessi. 

lunedì 17 ottobre 2016

Il fascino indiscreto dell'amore - il film-







Parlo a tutte le ragazze ossessionate dal mondo nipponico: chi di voi non ha mai sognato di vivere là e intraprendere una relazione con un ragazzo giapponese? 
E' quello che accade alla protagonista del film, Amélie una giovane ragazza belga che a vent'anni decide di ritornare in Giappone, poiché c'è nata. Una volta lì impartisce ripetizioni di francese e ben presto viene contattata da Rinri, un ragazzo giapponese molto carino ma allo stesso tempo singolare, poiché non fa altro che scusarsi per qualsiasi cosa. Il loro rapporto mano a mano evolve: lui impara il francese e lei scopre piccoli angoli perduti di Tokyo attraverso gli occhi di Rinri. La freddezza e il pudore dei primi incontri si trasformano in confidenza ed infine sentimento. I due ragazzi intraprendono una relazione amorosa, scoprendo insieme le differenze culturali derivanti dai loro rispettivi paesi... Differenze che metteranno alla prova Amélie, la quale si sforzerà di essere e ragionare come un'autentica giapponese; ma ci sono eventi più grandi di noi che possono farci cambiare la prospettiva e sovvertire i pensieri.  
Premetto che non ho letto il libro e che dunque non so esattamente quanto il film sia aderente al romanzo; tuttavia, anche se inizialmente la storia può sembrare banale, mano a mano che prosegue ho trovato diversi spunti di riflessione: per quanto amiamo il Giappone, non potremmo mai capire a fondo l'anima di quel paese. Amélie presuntuosamente crede di conoscere perfettamente i giapponesi, ma quando Rinri entra nella sua vita, si accorge che il suo sapere è come un castello di sabbia spazzato via dalle onde del mare. Si tratta di un film non impegnativo, a tratti anche divertente, ma che lascia un po' l'amaro in bocca, soprattutto per il finale. 




lunedì 3 ottobre 2016

Autostop con Buddha, viaggio attraverso il Giappone








Prendete un professore canadese un po' pazzo, trapiantato in Giappone, che di punto in bianco decide di mollare il suo lavoro e girare il Sol Levante in lungo e in largo, seguendo la scia dei sakura. Ho letteralmente amato questo libro poiché lo trovo estremamente piacevole, anche se a detta dei miei amici giapponesi, non lo è affatto (soprattutto per le varie prese in giro che fa l'autore a loro discapito); tuttavia Will Ferguson ha saputo giocare bene le sue carte, offrendo un racconto che va al di là del solito "diario di viaggio", ma che rappresenta un punto di partenza per riflettere anche con ironia, su quanto possa essere diversa la cultura nipponica da quella occidentale e quanto questo ci lascia piacevolmente sorpresi. L'autore decide di iniziare questo pellegrinaggio proprio per capire la vera anima del Giappone... Anima che ritrova nei posti più sperduti e meno conosciuti, negli stessi giapponesi che con titubanza gli offrono un passaggio, nel cibo e nelle sale da pachinko, il tutto visto dagli occhi di un gaijin, figura considerata tabù per i nipponici. Insomma, se siete veri amanti del Sol Levante non potete non leggere questo libro. 

Amici che studiate il giapponese, quanto condividete questo pensiero?? #mannaggiaaikanji





martedì 27 settembre 2016

Io sono un gatto

Spesso mi sono chiesta quali possano essere i pensieri di un animale domestico; nel senso se sono capaci di provare sentimenti o formulare concetti, proprio come noi esseri umani. Sarebbe divertentissimo capire cosa si dicono due cani che si abbaiano a vicenda o il gatto che miagola ininterrottamente sotto la finestra. Credo che sia proprio questa curiosità che abbia spinto Natsume Soseki* a scrivere un racconto autobiografico... Di un gatto. Si signori, avete capito bene: lo scrittore si è immedesimato in un simpatico micio che vive nel Giappone nel periodo Meiji, epoca di grandi cambiamenti sociali e che guarda con curiosità il mondo degli umani, cercando di coglierne i vari aspetti.




Nonostante questo libro sia stato pubblicato nel lontano 1905, dunque più di un secolo fa, è estremamente attuale e divertente, soprattutto grazie al ruolo dei vari protagonisti che compaiono nella storia come il professore strambo ( nonché padrone del gatto), la sua pazza famiglia e i vari micetti di quartiere. Inoltre è interessante scoprire gli usi e costumi dei giapponesi all'inizio del 1900, enfatizzati dai racconti dello stesso gatto. Sicuramente si tratta di una lettura non troppo impegnativa, ma che offre diversi spunti di riflessione... Riflessioni che ci vengono suggerite da un gatto che guarda con occhi curiosi il nostro mondo.










* Natsume Soseki (1867-1916) è considerato lo scrittore più importante del Giappone moderno. Tra i suoi romanzi più famosi vi è  Guanciale d'Erba (clicca QUI per leggere la mia recensione).

lunedì 19 settembre 2016

Libri MOSTRUOSI!!!!






Il Giappone, si sa, è la terra dai mille volti. Molti scrittori e artisti affermano che questo paese è formato da più strati che devono essere scoperti mano a mano, fino a giungere al suo cuore. La maggior parte delle persone ignora che dietro i grattacieli delle grandi metropoli e i treni super veloci, vi è l’oscurità, il mistero. Figure mitologiche come i kappa, i tengu, gli oni da sempre affascinano e spaventano la popolazione giapponese, la quale sembra esservi legata fin dagli albori. Il rapporto fra uomo e soprannaturale; è questo che Marta Berzieri e Shigeru Mizuki cercano di spiegare nei loro rispettivi libri, facendo un analisi ben dettagliata delle varie creature che fanno parte del folklore giapponese. Inoltre entrambe gli autori, riportano diverse interviste e antichi documenti che rivelano una realtà sconcertante...
Verità o leggenda? A voi la scelta.


venerdì 22 luglio 2016

Confessioni di una maschera di Yukio Mishima




Un libro controverso, a tratti dispersivo, ma estremamente affascinante. Ecco cosa penso di questo romanzo, una sorta di autobiografia dello stesso autore che si ritrova a narrare la sua vita, partendo dall'infanzia fino ad arrivare all'età adulta, in un Giappone militarista che si prepara ad affrontare la Grande Guerra. Kochan è un bambino estremamente gracile, soggetto a diverse malattie che lo costringeranno a letto lottando tra la vita e la morte. Proprio per questo motivo il ragazzo sviluppa una sorta di ossessione per i racconti che trattano di sangue e violenza... Finché, diventando adolescente, concentrerà la sua attenzione su quello che sarà il suo primo amore: il suo compagno di scuola Omi. Qui inizia un viaggio che porterà Kochan a scoprire l'universo sessuale (per lo più dell'autoerotismo che il ragazzo pratica più volte), tentando disperatamente di innamorarsi della bella Sonoko, che tuttavia si renderà conto di non poter ricambiare proprio per via della sua omosessualità che deve restare celata. 

lunedì 11 luglio 2016

Imparare il giapponese




Salve a tutti! Negli ultimi anni ho notato che molte persone si sono avvicinate al mondo giapponese. Sicuramente il sushi, i manga e gli anime hanno contribuito a far conoscere questo paese, rendendolo una sorta di "Paradiso Terrestre" per tutti gli appassionati. Infatti, diverse persone, totalmente infatuate, hanno deciso anche di imparare la lingua... Tipo la sottoscritta. 
La mia passione per il Sol Levante nasce all'incirca quando avevo 12 anni e acquistavo mensilmente il manga di Inuyasha, poi si è sviluppata negli anni, dove mi sono documentata sulla cultura e le tradizioni giapponesi, fino a volerne imparare la lingua che studio ormai da un po'.  
Tra le lingue orientali sicuramente il giapponese non è fra le più difficili, ma non è neanche facile, soprattutto per noi occidentali che non abbiamo la minima idea di cosa siano gli ideogrammi. 
Come alcuni di voi sapranno, il giapponese è formato da 2 alfabeti principali ( hiragana e katakana) e dai kanji (che hanno più letture). Arrivando al sodo, quali consigli posso dare a chi si vuole avvicinare a questa lingua? 



 Il primo è verificare se nella propria città ci sono dei corsi appositi o ripetizioni private con insegnanti certificati; nonostante alcune regole grammaticali siano facili, altre non lo sono per niente, dunque è meglio se c'è qualcuno esperto che vi spiega per bene le cose. Consiglio questa opzione soprattutto a chi ha intenzione di sostenere l'esame JLPT

Se  invece non volete spendere soldi, vi consiglio di seguire le lezioni che potete trovare online su YouTube o su alcuni blog. Qua sotto vi riporto quelli che reputo essere più "validi" per me: 
-Japanitaly
Italia-Giappone イタリアー日本
Japan Easy





Invece se volete iniziare a studiare da autodidatta, sicuramente non sarà facile trovare un buon libro di testo. Dopo diversi anni di studio, sono giunta alla conclusione che sono 3 i testi che reputo abbastanza buoni per questo tipo di approccio e sono: 





Qualora optiate per una di queste scelte, ricordatevi che il giapponese è una lingua che richiede costanza nello studio, soprattutto per quanto riguarda i kanji. Un altro piccolo consiglio che vi do è quello di farvi un pen-friend (http://www.pfc.post.japanpost.jp/english/ ), in modo da potervi esercitare nel parlare/scrivere. Sicuramente potete trovare qualche giapponese interessato, soprattutto su facebook, in alcuni gruppi appositamente dedicati.




Qualora decidiate di mandare una richiesta d'amicizia ad un giapponese, ricordatevi di inviargli un messaggio dove vi presentate, poichè per loro è molto importante. Inoltre non tramutatevi in stalker: ricordatevi che tra l'Italia e il Giappone ci sono 12 ore di differenza e che i giapponesi hanno veramente poco tempo libero. Dunque non vi offendete se vi risponderanno dopo qualche giorno ;) E con questo è tutto! Se volete approfondimenti, commentate l'articolo. 







mercoledì 1 giugno 2016

Recensione dei libri "Il dolore, le ombre e la magia" & " Il giardino segreto"



Nonostante io sia una fan scatenata di Banana Yoshimoto, debbo ammettere seppur a malincuore, che questa volta sono rimasta delusa da questi due libri, in particolare "il dolore, le ombre e la magia" che narra la storia di Yoshie, una sorta di Heidi giapponese che lascia la casa in montagna dove viveva con la nonna (che nel frattempo si è rifatta una vita a Malta, chiamala stupida) per andare in città. Questa ragazza, oltre preparare tisane tutto il giorno, lavora come sguattera/impiegata nello studio del medium Kaede che attualmente si trova in Italia insieme al suo compagno Kataoka per un caso. Essenzialmente non c'è un filo logico in questo racconto, se non narrare le vicende di Yoshie che cerca di abituarsi alla vita in città e della sua relazione clandestina con Shin'chiro.
Nel sequel "il giardino segreto" Yoshie decide di andare a vivere con il suo fidanzato che nel frattempo si è separato dalla moglie, ma non è sicura dei suoi sentimenti: infatti ben presto capirà che Shin'chiro ama la madre del suo defunto amico, la quale gli chiederà di andare a lavorare per lei. Nel frattempo si aggiungono alla trama (quasi come se fossero buttate a caso) ossa, resti umani seppelliti dalla nonna che sta ancora a Malta, una collana con un pendente a forma di serpente e la ex di Kaede che suggerisce a Yoshie di andare a fare un viaggio a Taiwan. Insomma, leggendo questi due libri ho avuto come l'impressione che la Yoshimoto si sia "sforzata" di buttare giù una storia solo per poterla pubblicare. Avete presente quando dovete fare qualcosa che non vi va assolutamente di fare, ma siete costretti? Ecco.Sicuramente sono letture piacevoli per passare il tempo, anche se a mio avviso, la mancanza di un fil rouge nella storia (soprattutto nel "dolore, le ombre e la magia") può annoiare il lettore. 


Ovviamente si tratta di un parere personale, magari alcuni di voi hanno trovato questi due libri interessanti. Fatemi sapere cosa ne pensante lasciando un commento!


Memorie di una Geisha di Arthur Golden

sito dove acquistare kimmidoll: clicca qui

Se date per scontato che avendo visto il film (diretto da Rob Marshall) sia inutile leggere anche il libro, state commettendo un grosso sbaglio. Come spesso succede, la storia raccontata dallo scrittore A. Golden perde aderenza con i fatti che vengono narrati nel film. Comunque, parlando del romanzo, sicuramente si tratta di un racconto molto affascinante che mette in luce alcuni aspetti del misterioso mondo delle geisha. La storia della piccola Chiyo che strappata via dalla sua "casa ubriaca" in un villaggio di pescatori e trascinata a Kyoto dove, per amore del suo Presidente, finirà per diventare Sayuri, una delle più famose geisha di Gion; sicuramente un romanzo che fa sognare ed emozionare anche i più critici.

domenica 29 maggio 2016

"Lucertola" di Banana Yoshimoto



Sei storie, sei racconti di vita. In un turbinio di emozioni e sentimenti, la scrittrice Banana Yoshimoto è riuscita a descrivere il miracolo della vita e della "rinascita". I personaggi di questo libro sono indirettamente collegati fra di loro da una scia di dolore e sofferenza, in un Giappone che sembra sempre di più adeguarsi ai ritmi globali, pur mantendo integro il suo aspetto tradizionale. Nonostante la drammaticità che caratterizza per lo più quasi tutti i racconti, il tema centrale del libro è proprio l'amore; quel sentimento misterioso e affascinante che riesce a farci "sopravvivere", anche quando non riusciamo a vedere oltre le acque buie del fiume* della vita.
*Il fiume che spesso e volentieri la stessa scrittrice utilizza come metafora di vita nei suoi libri.